Lockdown e nutrizione: risponde Antonella Losa

Antonella Losa è una delle nostre professioniste in ambito nutrizione.

Le abbiamo fatto alcune domande per capire la situazione alimentare legata al lockdown.

Quanto è importante curare la nutrizione in questo periodo?

Molto.

Questo è un periodo in cui siamo forzati dalla situazione a cambiare molte delle nostre abitudini, cosa che – senza una causa maggiore “esterna” – è solitamente piuttosto innaturale.

Le abitudini che siamo chiamati a modificare – anche drasticamente – includono anche uno dei pilastri del nostro stile di vita: il movimento.

Siamo inevitabilmente più sedentari, anche se con buona volontà siamo magari riusciti a organizzare in casa una piccola palestra domestica.

Ma, a parte l’allenamento, siamo più sedentari perché – di fatto – la nostra giornata si svolge in un raggio di 200 m al massimo: non prendiamo mezzi pubblici, non camminiamo per raggiungere l’ufficio o per uscire a pranzare, non andiamo dagli amici, non sbrighiamo commissioni.

E questo succede perché c’è un motivo di forza maggiore – un intervento esterno – che ci obbliga a farlo.

Sull’alimentazione, invece, la situazione attuale non pone vincoli, con la conseguenza che tendiamo automaticamente a mantenere le nostre abitudini. Queste abitudini sono tuttavia “in equilibrio” – ovvero non ci fanno prendere peso – con un’attività fisica ben maggiore: in altre parole, ciò che normalmente è per noi “alimentazione corretta” è diventata, con la quarantena, “alimentazione eccessiva”, e lo è diventato nel giro di un decreto, senza che avessimo la possibilità di realizzarlo.

A mettere la situazione ancora più in bilico sono poi le varie tentazioni che abbiamo in casa – dolci e alcolici in primis – nei quali tendiamo a indugiare, un po’ per consolazione e un po’ per noia.

Importante quindi prendere coscienza proprio di tutte queste dinamiche, per non esagerare nelle quantità e per non compromettere la qualità nutrizionale della nostra alimentazione.

La prima cosa da fare? Ridurre le porzioni.

 

Quanto lo sarà quando si tornerà alla normalità?

Dipenderà da come abbiamo attraversato la quarantena.

Se avremo acquisito abitudini meno corrette, consumando magari in modo routinario porzioni troppo grandi rispetto ai nostri consumi energetici o introducendo in maniera continuativa alcolici, dolci o sfizi salati, sarà necessario un periodo di rimodulazione dello stile alimentare che si preannuncia non semplice. L’assistenza di un dietologo, dietista o biologo nutrizionista può essere d’aiuto in questi casi.

Se invece si è sfruttata la quarantena per acquisite una maggiore coscienza di come e quanto si mangia, e per orientare le abitudini verso uno stile virtuoso, allora la ripresa sarà tutta in discesa.

 

Come vedi i progetti di comunicazione aziendali in questo periodo speciale?

Diverse aziende, anche al di là del settore lavorativo, stanno fornendo servizi di formazione sul tema dell’alimentazione in quarantena ai loro dipendenti e ai loro diversi pubblici – in primis quelli social – come messaggio di “caring”, inserito quindi in un concetto di “responsabilità sociale” estesa a tutte le persone che, a vario titolo, hanno un rapporto quotidiano con esse. Newsletter, video e dirette sono gli strumenti che vedo oggi più utilizzati e più efficaci in questo senso.

In questo contesto, le aziende alimentari sono senza dubbio le più attive: interessante notare che le attività di maggior successo in questo senso sono quelle che riescono a staccarsi dalla comunicazione di prodotto – che al momento può essere peraltro percepita come invasiva – per andare a parlare invece di corretta alimentazione con modalità fresche, genuine e non generiche, ma ben circostanziate rispetto al periodo di quarantena nei suoi risvolti pratici e quotidiani. Ed è senza ombra di dubbio questo l’approccio che mi sento di consigliare oggi.

[CASE HISTORY] Flying Girls Milano @ #UOR19

Si chiama Najla Aqdeir, ha 24 anni e corre come una gazzella. Corre da sempre, da quando la mamma la mandava a prendere il pane, tenendole il tempo e sfidandola a battere il proprio record giorno dopo giorno. Libica di origine, oggi è membro della nazionale Italiana di Atletica Leggera e gareggia. Non solo con le altre atlete, ma anche con la vita. Con un passato difficile, con la famiglia, con un Paese che l’ha accolta e un altro che ha dovuto lasciare.

Ha raccontato la propria storia a TedX a Varese, qui trovate il suo intervento.

Noi invece vi raccontiamo il suo presente e la sua voglia di fare.

Non sta mai ferma Najla e tra le tante cose ha deciso di allenare un gruppo di runner che si chiama Flying Girls Milano, sponsorizzate da Nike. Il gruppo originario costituito da 8 ragazze bellissime (fanno anche le modelle) nel tempo si è evoluto, aprendosi a tutte le runner di Milano disposte a mettersi alla prova e allenarsi duramente, con la sua supervisione.

Proprio queste ragazze hanno partecipato alla Urban Obstacle Race organizzata da Virgin Active in occasione di Rimini Wellness 2019.

Noi siamo intervenuti per supportarle dal punto di vista della comunicazione social, con gli obiettivi di

  • Far conoscere maggiormente la crew e gli allenamenti
  • Rappresentare al meglio il brand, che ha fornito l’outfit e le ultime Nike Pegasus 36

I canali social utilizzati sono stati gli account Instagram @najla_fratella e @flyingirlsmilano.

Prima di partire abbiamo comunicato gli allenamenti, generando in un solo giorno 16 nuovi contatti per il gruppo, senza advertising.

Abbiamo seguito le ragazze passo passo durante tutto l’evento, per creare uno storytelling completo, dalla partenza sino al ritorno.

Le ragazze hanno vinto, piazzandosi prima Najla (per il secondo anno consecutivo) e terza Alessandra.

Un successo per loro ma anche per noi, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

 

Siamo convinti che gli atleti, professionisti o meno, ma capaci di portare risultati e realizzare prestazioni adatte alla rappresentazione della marca siano fondamentali per la comunicazione dei brand sportivi.

In gara erano presenti anche blogger e influencer, che però non sono stati in grado di arrivare sul podio. Come hanno comunicato?

Che differenza c’è quindi tra blogger, influencer, atleti capaci di comunicare?

Se vi interessa l’argomento, QUI trovate un’occasione per incontrarci e parlare insieme di questi argomenti sempre più importanti.

 

Master Sole24Ore
MDS al Master in Sport Business Management della 24Ore Business School

Nel corso degli ultimi dieci anni la consapevolezza e la necessità di condurre una vita sana e all’insegna dello sport stanno gradualmente cambiando lo stile di vita di milioni di persone nel mondo.

La crescita del fenomeno sportivo, nelle sue forme molteplici, impone una riflessione attenta su questo mercato e sulle sue potenzialità sia a livello nazionale che internazionale.

Atleti professionisti, atleti amatoriali, società sportive, federazioni, spettatori di eventi sportivi e, più in generale tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti in varie forme nel mondo dello sport favoriscono il movimento di capitali, contribuendo all’arricchimento e alla complessità del sistema sportivo.

Il panorama è in continua evoluzione e chi opera nel settore sport deve essere pronto a recepire tutti i cambiamenti e le novità che il mondo digital ogni giorno propone.

Ed è per questo che quando ci hanno chiesto di partecipare come relatori al Master in Sport Business Management di 24Ore Business School, abbiamo accettato volentieri l’invito.

Un percorso formativo d’eccellenza, che si distingue per la completezza del piano formativo, per il prestigio dei docenti e dei testimonial del mondo sportivo e imprenditoriale coinvolti.

Un’occasione unica che ci ha permesso di dialogare con 34 studenti neo-laureati e aspiranti manager dello sport system. Insieme a noi Giuliano Giorgetti – Senior Content & Digital Advisor di FIFA, i fondatori di Cronache di Spogliatoio e Luigi Libroia, fondatore di Wallabies, un servizio di scouting basato su un algoritmo software che mette le società di calcio nelle condizioni di individuare all’interno di un database con più di 30 mila calciatori (undici i campionati inclusi – tutti i principali tornei del vecchio continente più i campionati argentino e brasiliano) i potenziali campioni del futuro così come i probabili crack..

Grazie alla moderazione di Matteo Pastore, coordinatore scientifico del master, MDS ha avuto l’opportunità di presentare la propria realtà professionale e di confrontarsi con altre esperienze nate dal connubio sport + digital.

Riportiamo – per chiudere – le parole di Matteo Pastore: “Oggi più che mai lo Sport System, che rappresenta uno dei motori della nostra economia, necessita di professionalità e figure manageriali che sappiano gestire al meglio lo Sport con visione, leadership e competenze economiche sia in ambito privato che pubblico. Nella crescente complessità della Sport Industry, dove la crescita del business – non solo sportivo – diventa una necessità per la sopravvivenza ed un’opportunità per lo sviluppo socio economico, le competenze dei Manager dello Sport non sempre sono adeguate. In tale contesto iniziative di formazione sportiva, come quella di 24 ORE Business School, sono sempre più necessarie e ben accolte da tutti gli stakeholders dello Sport.”

Il Digital Marketing per lo Sport: a maggio il corso MDS

State usando al meglio canali social e testimonial sportivi per le vostre sponsorizzazioni e attività di comunicazione online? I vostri testimonial sportivi danno visibilità in modo efficace al vostro brand tramite i loro canali social? Testimonial e influencer sportivi: che differenza c’è?

La comunicazione di azienda e testimonial sportivi devono essere strutturati e coordinati per ottenere la massima efficacia.

Ed è per questo che MDS – insieme a ITER – propone il corso “Il Digital Marketing per lo Sport“, per capire come migliorare l’utilizzo dei testimonial sportivi nella comunicazione digital, tramite modelli, esercitazioni e casi reali.

Destinatari del corso: Marketing Manager, Account Marketing, Account Manager di agenzie di comunicazione.

Martedì 14 Maggio 9.30 – 17.30
Via Sacchini 20, Milano (MM Loreto).
TUTTE LE INFO SU
https://www.iter.it/digital-marketing-per-lo-sport/