Il canottaggio è considerato uno degli sport più completi a livello fisico. Velocità e resistenza, tra le più alte di tutti gli sport, sono le caratteristiche che deve avere un buon canottiere.

Il canottaggio si pratica su fiumi, laghi e mare, con barche molto affusolate. Queste hanno seggiolini mobili orientati a poppa e un equipaggio composto da uno o due remi e da un timoniere opzionale. Il capovoga, che siede sul primo carrello partendo da poppa nelle barche più lunghe, dà il giusto ritmo alla barca e definisce la strategia di gara.

Una volta le imbarcazioni erano fatte di legno, mentre oggi sono in fibra di carbonio o in materiali compositi più veloci e idrodinamici.

Le regate si svolgono in primavera e in estate, e si basano sulla velocità. La distanza regolamentare è di 2.000 metri, ma si disputano gare anche sui 1.000 e 1.500 metri per le categorie giovanili. Ci sono poi le gare chiamate “Gran fondo” con distanze che vanno dai 6.000 ai 7.000 metri.

Per saperne di più su questo sport, abbiamo parlato con il dott. Claudio Tranquilli che cura la comunicazione della federazione di riferimento.

 

La Federazione Italiana Canottaggio viene fondata a Torino nel 1888 per diffondere il canottaggio in Italia e all’estero, implementandone i risultati agonistici, sviluppando e valorizzandone l’immagine e i propri valori storici e culturali, sociali ed economici al fine di rendere lo sport del remo sempre più interessante e fruibile per la Sport Community e per le aziende. E’ tra le Federazioni più medagliate ai Giochi Olimpici riconosciute dal CONI.

Come usate i social a livello di Federazione?

Usiamo i social per consolidare la web identity del canottaggio in rete e per fare campagne pubblicitarie in favore dei nostri sponsor. Li utilizziamo anche per fare comunicazione sulle attività federali e nei confronti di tutti i tesserati. Tuti i social che utilizziamo (Facebook, Linkedin, Instagram, YouTube, Twitter, Telegram, RSS Feed) fanno parte dell’area comunicazione e marketing della Federazione Italiana Canottaggio e sono importanti ognuno per la sua natura poiché ad ogni social è dedicata un’attenzione diversa.

Gli atleti percepiscono la comunicazione sui social federali in maniera concorrenziale con la loro attività sui loro profili social. Il giorno in cui arriveranno a comprendere che possiamo essere complementari, veicolando anche i loro profili, allora sarà più incisiva l’attività su questi media.

Un evento di successo per i cui i nostri social sono stati importanti è stato il Festival dei Giovani, con oltre diecimila persone in tre giorni di gara. Una interazione tra giovani di età variabile dai 10 ai 14 anni che hanno permesso a loro di conoscere il media e alla Federazione di aumentare i follower organici.

Qui tutti i canali social della Federazione da seguire:

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