Badminton: la coppia Greco & Strobl

Tra i membri della nostra nazionale di Badminton ci sono Giovanni Greco delle Fiamme Oro e Kevin Strobl del Centro sportivo dell’Aeronautica Militare, che giocano in coppia. Ci siamo fatti raccontare da loro come è nata la loro passione per questo sport e come la vivono ogni giorno.

Perchè hai scelto proprio il badminton?

Giovanni: sono cresciuto a Belmonte Mezzagno, in un piccolo paese della provincia di Palermo dove non c’erano tantissime scelte tra gli sport, ma visto che mio cugino aveva cominciato a praticare il badminton, anche io incuriosito sono andato a provare questo sport, accompagnato da mio zio.

Kevin: sono originario di un piccolo paese altoatesino della Val Venosta che si chiama Malles, dove ho cominciato a praticare sia il calcio che il badminton; alla fine ho scelto quest’ultimo perché un mio amico lo praticava insieme a me e sua madre era la mia allenatrice.

 

Ci descrivi la tua giornata tipo come atleta di badminton?

G&K: ci alleniamo insieme presso il Centro Tecnico della Federazione Italiana Badminton, situato a Milano. Solitamente facciamo 2 allenamenti al giorno, il primo al mattino dalle 9.00 alle 11.30 e al pomeriggio dalle 16.00 alle 18.30. Gli allenamenti si compongono di una parte tecnica che si svolge in campo e una parte in cui lavoriamo sulla preparazione fisica, insieme al nostro preparatore atletico.

Solitamente in campo svolgiamo diverse tipologie di esercizi, infatti l’allenamento molto spesso abbraccia sia la sfera tecnica che quella tattica, non a caso ci viene spesso richiesto di adattarci a situazioni di gioco differenti che potrebbero presentarsi durante le competizioni e questo tipo di allenamento crediamo sia fondamentale per preparare al meglio le gare.

Per quanto riguarda la preparazione fisica, il nostro allenatore ci segue in maniera minuziosa durante la stagione, “periodizzando” il tipo di lavoro e soprattutto i carichi di lavoro, con l’obiettivo di farci arrivare al meglio alle competizioni più importanti dell’anno come per esempio i campionati italiani, gli europei, mondiali e cosi via. Visto che riteniamo il badminton uno sport estremamente complesso, la preparazione fisica si svolge in sedute effettuate sia in sala pesi sia all’aperto quando dobbiamo svolgere il lavoro di corsa intermittente ma non solo, non a caso, solitamente e per la maggior parte della stagione, svolgiamo devi esercizi “giocati” in campo, che però per la loro struttura e l’obiettivo ci portano a mettere in primo piano il lavoro fisico, portandoci al limite della fatica.

Siamo anche seguiti dal punto di vista alimentare, infatti il nostro medico federale ci dà delle linee guida da seguire e un piano di integrazione dettagliato. Solitamente consumiamo i nostri pasti a casa e la nostra prima regola è cercare di evitare i cosiddetti “cibi spazzatura” o fast food, che non possiamo considerare come la migliore fonte di energia che ci prepara ad allenamenti e competizioni.

Per esempio una nostra giornata tipo per quanto riguarda la sfera alimentare è caratterizzata da una buona colazione composta da una scodella di yogurt greco con del muesli, delle fette biscottate, fette di pane integrale oppure delle gallette di riso con della marmellata o miele sopra, un the caldo e un caffè, insomma una colazione che ci possa preparare al meglio all’allenamento mattutino. Spesso durante l’allenamento sgranocchiamo qualcosa di leggero come barrette energetiche o un frutto. A pranzo cuciniamo un primo costituito da un bel piatto di pasta, o riso o farro, non rinunciamo al carboidrato che è una buona fonte di energia per uno sforzo prolungato come quello che viene richiesto durante le sessioni di allenamento. A cena prepariamo un secondo, solitamente carne, oppure pesce, accompagnati da un bel contorno di verdure. Nei periodi più freddi, prima del secondo, ci piace mangiare anche una zuppa calda di verdure o un minestrone.  Viviamo entrambi lontani dalle famiglie, quindi quando nei periodi festivi torniamo nella nostra città natale, solitamente veniamo un po’ più viziati, e le nostre famiglie cercano di prepararci dei piatti che solitamente non mangiamo durante l’anno a Milano, magari qualche piatto tipico delle nostre zone come per esempio i canederli per Kevin e gli anelletti al forno per Giovanni 🙂

Un successo importante che ti ha fatto crescere.

Giovanni: una vittoria che ha segnato profondamente la mia carriera è senza dubbio la vittoria dei campionati italiani assoluti del 2007, dove all’età di 16 anni ho conquistato la medaglia d’oro, ironia della sorte, in finale contro mio cugino che mi aveva indirizzato a questo sport. Ricordo che avevo preparato in tutto l’anno quell’evento con umiltà e dedizione e da quel momento ho capito che soltanto con il lavoro e sacrificio gli obiettivi che ci si prefissa possono essere raggiunti. Come anticipato, quella vittoria ha avuto un sapore agrodolce, ricordo di aver avuto una sensazione strana visto che avevo incontrato in finale un componente della mia famiglia a cui ero legato in modo particolare. Da quel momento però è scattato dentro di me una consapevolezza dei miei mezzi che mi ha portato a vincere altri titoli italiani e non solo, mi ha portato ad essere uno degli atleti di punta della nazionale e mi ha dato la possibilità di partecipare a tante competizioni internazionali, tra le più importanti i campionati Europei e Mondiali, ma soprattutto a 2 edizioni di Giochi del Mediterraneo e 2 edizioni degli European Games.

Kevin: un successo importante nella mia carriera sportiva è sicuramente la medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo del 2018, dove per la prima volta il badminton italiano è riuscito a conquistare una medaglia a questa prestigiosa manifestazione. Questo successo mi ha insegnato che col duro lavoro è possibile ottenere dei grandi risultati, anche in uno sport molto difficile come il nostro. Quella è stata l’ultima competizione internazionale disputata con il mio storico compagno di doppio Lukas Osele. Poco più di un anno dopo ho cominciato a giocare il doppio con Giovanni e sicuramente la vittoria ai Giochi del Mediterraneo mi da una spinta in più per alzare l’asticella ad un livello e obiettivi sempre più elevati, non a caso abbiamo disputato gli European Games di Minsk, dove abbiamo battuto una delle coppie più forti d’Europa, ed è anche da quel risultato che vogliamo ripartire e spingerci sempre più lontano.

I social: quali e come li usi?

Giovanni: io non ho nessun social, ma le notizie sportive su di me vengono sempre pubblicate dalla federazione attraverso i propri canali ufficiali ma anche attraverso il profilo social della mia fidanzata, che al contrario di me è un’amante dei social network.

Kevin: io ho un profilo Facebook e Instagram, tuttavia preferisco usare quest’ultimo perché è più semplice tenere aggiornati amici di tutto il mondo, sulle mie vittorie ma anche quando le cose non vanno benissimo. Oltre a quello ovviamente lo utilizzo per pubblicare momenti della mia vita privata.

Progetti e sogni?

G&K: da poco più di un anno giochiamo insieme il doppio maschile a livello internazionale, dove abbiamo già raggiunto traguardi importanti come la qualificazione agli European Games 2019 a Minsk, dove abbiamo anche ben figurato. I nostri prossimi obiettivi saranno la qualificazione agli Europei e a lungo termine il conseguimento di una medaglia ai prossimi Giochi del Mediterraneo. Avremo diverse tappe intermedie in questo lungo percorso, tra le quali l’Italian International 2019 che si è svolto a Milano a Dicembre, dove speriamo di avere il supporto e il tifo di casa.

 

Federazioni & Social: Badminton

Il badminton è uno sport che consiste nel colpire con una speciale racchetta un proiettile leggero di forma conica aperta, detto volano, per fargli superare la rete alta 1,55 m posta a metà campo e mandarlo nella metà campo opposta. Si gioca su campo rettangolare in singolo o doppio maschile o femminile, oppure doppio misto. Le competizioni agonistiche internazionali vengono praticate al coperto, mentre ci sono anche tornei estivi di beach-badminton, che si svolgono in spiaggia.

Questo sport ha origini molto antiche, che si fanno risalire al 3000 A.C. Si pensa che sia stato portato in Europa da ufficiali inglesi e porti il nome del castello Badminton House, in cui fu giocato per la prima volta, perfezionato poi nella omonima contea inglese.

È uno dei più veloci sport di racchetta, con scambi rapidi e mosse spettacolari, per cui sono richiesti agilità e riflessi.

Il badminton si pratica a livello agonistico anche in Italia, possiamo vantare diversi campioni.

Abbiamo parlato con Stefano Griguolo, responsabile dell’Ufficio Stampa di FIBa, la Federazione che rappresenta questo sport, per saperne di più.

 

La Federazione Italiana Badminton – FIBa è un’associazione senza fini di lucro con personalità giuridica di diritto privato. Fondata nel 1985 e diventata Federazione Sportiva Nazionale  –  FSN riconosciuta dal CONI nel 2000. È affiliata alla Badminton World Federation (B.W.F.) ed alla Badminton Europe (B.E.) di cui riconosce, accetta ed applica i regolamenti e dalle quali è riconosciuta unica rappresentante del Badminton in Italia.

La FIBa ha per scopi:

  1. la promozione, lo sviluppo, l’organizzazione e la regolamentazione del Badminton in Italia in tutte le sue forme e manifestazioni nel territorio nazionale, con particolare riferimento all’attività giovanile, anche al fine di garantire l’integrazione sociale e culturale degli individui e delle comunità residenti sul territorio;
  2. la tutela della salute degli atleti, la prevenzione e la repressione dell’uso di sostanze o di metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche degli atleti nelle attività agonistico-sportive, anche al fine di garantire il regolare svolgimento delle gare, delle competizioni e dei campionati, nell’ambito di quanto previsto dalle norme sportive antidoping del CONI, alle quali la FIBa aderisce incondizionatamente;
  3. la lotta contro l’esclusione, le diseguaglianze, il razzismo, la xenofobia ed ogni forma di violenza, sia fisica sia verbale e di corruzione;
  4. lo sviluppo dell’attività agonistica finalizzata all’attività internazionale ed alla partecipazione alle Olimpiadi, nell’ambito delle direttive impartite dalla B.W.F., dalla B.E. e dal CONI;
  5. la gestione di attività e di servizi connessi e strumentali all’organizzazione e al finanziamento del Badminton.

Il riconoscimento istituzionale ottenuto dal Comitato Italiano Paralimpico conferma l’impegno nella divulgazione del Badminton anche per persone disabili (Para-Badminton) secondo criteri volti ad assicurare il diritto di partecipazione all’attività sportiva in condizioni di uguaglianza e pari opportunità.

 

Come usate i social a livello di Federazione?

Facebook  è il social usato per fare arrivare i propri contenuti ad un pubblico ampio e variegato. Inoltre tramite il live streaming utilizziamo il social anche per lo streaming degli eventi.

Twitter  è il canale per una comunicazione privilegiata, per gli Stakeholders e per le aziende che collaborano con la Federazione.

Instagram si focalizza su una comunicazione privilegiata con i più giovani, attraverso l’utilizzo di post e stories.

Youtube è usato per la realizzazione di contenuti dedicati ma soprattutto piattaforma utilizzata per streaming degli eventi.

Tutti i nostri atleti posseggono un profilo Instagram, alcuni di loro hanno un profilo Facebook, nessuno ha un profilo Twitter. I profili Instagram sono privati ma comunque veniamo taggati nei loro contenuti che riguardano il Badminton e ai nostri atleti piace ripostare le nostre stories o i nostri post. Su Facebook qualche atleta possiede un profilo “business” con contenuti dedicati al Badminton. In linea di massima la maggioranza di loro condivide i contenuti della Federazione.

 

Eventi di successo o progetti che vi hanno visto coinvolti per i cui i social sono stati importanti?

Sempre più importante risultano i social per promuovere i contenuti federali soprattutto durante i grandi eventi nazionali e gli eventi internazionali. Grande successo nelle varie edizioni hanno avuto le dirette Facebook e lo streaming su Youtube che hanno permesso di diffondere l’evento in tutto il mondo.

Sei uno sportivo e vuoi farti intervistare? Scrivici -> info@mydigitalsport.com