Badminton Junior: Katharina Fink e Yasmine Hamza

Dal 21 al 23 Febbraio si svolgerà il Decathlon Perfly Italian Junior 2020, l’evento organizzato da FIBa divenuto ormai un appuntamento tradizionale per gli appassionati e gli operatori del Badminton, tappa del circuito di tornei Junior Internazionali appartenenti al Badminton Europe Junior Circuit – coordinati dalla Federazione Europea di Badminton «Badminton Europe».

Nell’ambito del Torneo, durante il quale saranno attivati tre progetti dedicati ai giovani dei club e agli studenti degli Istituti Scolastici del territorio, la Federazione promuoverà una campagna di sensibilizzazione delle tematiche ambientali legate allo sviluppo sostenibile.

Tra i giovani atleti che parteciperanno al torneo, ci sono anche Katharina Fink e Yasmine Hamza, già campionesse italiane, entrambe del club di Bolzano.

Le abbiamo intervistate per conoscerle meglio.

 

Come è nata la tua passione per questa disciplina?

Katharina – Fin da quando ero bambina, avevo già la passione per gli sport in generale. Dopo averne provato un paio, all’età di 10 anni circa, un allenatore di badminton è arrivato alla nostra scuola per introdurci a questo sport. Dopo ho partecipato a un allenamento e da quel giorno non ho smesso di metter piede nel campo da badminton.

Yasmine – Quando ero ancora molto piccola praticavo molti sport tra cui anche il badminton. I miei genitori sono entrambi allenatori ed ex giocatori, quindi era difficile che io non ereditassi la loro stessa passione. Fino ai 9 anni ho praticato in modo agonistico il nuoto e ho tralasciato il badminton, perchè i miei genitori volevano che io facessi un altro sport, ma all’età di 10 ho deciso di intraprendere il badminton e praticarlo in modo agonistico.

 

Com’è la tua giornata tipo?

K – Le mie giornate normalmente iniziano molto presto. Mi sveglio la mattina alle 5:30 per poi essere pronta per il primo allenamento giornaliero alle 6:15. Siccome ho bisogno di migliorare la mia concentrazione nelle prime ore del giorno, gli allenamenti mattutini sono molto duri ma sono convinta che servano alla mia crescita. Appena finisco l’allenamento mattutino, dopo circa mezz’ora raggiungo la mia scuola in bici. Di solito la scuola finisce all’una. Dopo pranzo cerco di fare un piccolo sonnellino di 20 minuti circa e dopo mi occupo delle altre mie passioni.

Invece se ho il rientro pomeridiano a scuola, alle 16:30, salto sulla bici e volo a casa per essere poi pronta in palestra. Per fare tutto questo ho meno di mezz’ora di tempo a mia disposizione! Alcuni pomeriggi mi dedico alla preparazione fisica, allenamento a cui tengo molto! Verso le nove arrivo a casa, mi siedo a tavola con la mia famiglia, studio e vado a letto. Quasi tutti i fine settimana sono impegnata in tornei diversi, nazionali ma anche all’estero, ma trovo sempre qualche spazio per seguire le passioni oltre lo sport, visto che il mio allenatore mi aiuta molto e capisce anche le altre esigenze di una teen-ager. Anche se chiediamo il riposo non ce lo nega.

Y – Alcuni giorni mi sveglio alle 5:45 e altri alle 6:50. Dipende se ho un allenamento mattutino oppure no. Se mi alleno la mattina un’ora dopo vado direttamente a scuola dalle 7:55 fino alle 13:35. Dopo di che torno a casa, pranzo e molto spesso studio, dato che frequento un liceo scientifico ad indirizzo sportivo. Se ho tempo qualche volta cerco di riposare una mezz’ora. Poi dipende dalla giornata: qualche volta vado prima ad allenamento fisico e poi badminton, finito l’allenamento torno a casa, ceno e se ho ancora qualcosa da studiare studio se no vado subito a dormire.

 

Qual è stato il tuo successo più grande e perchè è stato importante per te?

K – Fortunatamente ho avuto varie opportunità di partecipare a eventi assai importanti come per esempio gli europei e i Giochi del Mediterraneo. Però i successi finora più grandi, oltre i titoli di campionessa italiana, sono state le medaglie ai tornei internazionali, sia Europei che extra-europei. Per il resto vado avanti settimana per settimana o meglio giorno per giorno. Guardandola così, ho successi piccoli ogni giorno. Se riesco a raggiungere i miei obiettivi giornalieri, questi passi sono davvero importanti nella carriera di una sportiva. Una cosa che da più giovane non riuscivo a capire.

Y – Fino ad ora il mio successo più grande è stato vincere l’oro agli assoluti 2019 in singolare femminile e l’argento in doppio femminile. Per me è stato un successo molto importante perché mi ha aiutato a maturare e a credere di più in quello che facevo. Perché credo che qualsiasi atleta abbia delle insicurezze nel proprio sport. Mi ha aiutato soprattutto a lottare di più in campo e a cercare di dare sempre il mio 100% .

 

Come ti stai preparando alle prossime gare?

K – Adesso il mio allenatore, la mia compagna di doppio e io abbiamo degli obiettivi molto alti e per raggiungerli bisogna allenarsi nel modo appropriato: ci stiamo concentrando molto sulla qualità del lavoro e sui dettagli che alla fine fanno la differenza!

Y – Per le prossime gare in arrivo che saranno parecchio impegnative mi sto preparando insieme al mio allenatore e alla mia compagna di doppio. Ci stiamo allenando molto intensamente e ci focalizziamo tanto sulla qualità che sulla quantità.

 

I social: ne usi qualcuno?

K – Da poco tempo uso Instagram. Fino a 3 anni fa avevo usato Instagram, Snapchat e Facebook, ma poi avevo cancellato tutto perchè mi sentivo pressata dal postare cose sempre più belle. Sei mesi fa ho riaperto il mio profilo Instagram e voglio focalizzarmi per far vedere una parte della mia vita come atleta. Non ho ancora sfruttato il fatto della visibilità che ti potrebbero dare i social sul mio profilo privato. Però ne ho un altro, dove cerco di crescere ogni giorno, che dedico alla mia passione più grande dopo lo sport, ovvero le lingue. Sul mio secondo profilo (@katastudies) infatti, faccio vedere come studio le lingue (cinese, spagnolo), i miei progressi e cerco di motivare me stessa e gli altri.

Y – Io uso Snapchat, Whatsapp e Instagram. Quest’ultimo in particolare lo suo più degli altri ma cerco sempre di non spendere troppo tempo sui social, infatti anche nel mio account Instagram quasi mai coinvolgo i miei successi sportivi ma lo suo per la mia vita privata. Da poco ho iniziato a pubblicare qualcosa riguardante la mia carriera sportiva perché sento il bisogno di ringraziare attraverso i social i miei sponsor e tante altre persone. invece gli altri social li uso esclusivamente per stare in contatto con i miei amici.

Le seguiremo e faremo il tifo per loro!