Federazioni & Social: Squash

Per giocare a squash servono due o quattro giocatori, un campo rettangolare chiuso tra quattro pareti, una piccola pallina di gomma e soprattutto una racchetta. Stessa lunghezza della racchetta da tennis, ma piatto dele corde più piccolo. Lo squash deriva infatti proprio dal tennis: pare che fosse il 1830 quando per la prima volta venne attrezzata un’area dedicata nella scuola londinese di Harrow. Il nome di questo sport deriva dall’omonimo termine inglese, che significa schiacciare. In riferimento alla palla di gomma che viene compressa con forza contro il muro.

Per approfondire la storia di questo sport e soprattutto della FIGS (Federazione Italiana Gioco Squash) abbiamo parlato con Davide Babini.

 

In Italia lo Squash fa il suo esordio organizzato nel 1976, con l’apertura del «Bologna Squash Center» nel quale si organizza la prima scuola italiana di Squash.
Prima di allora esistevano solo due campi, a Milano, che venivano utilizzati dai dipendenti stranieri, della Cucirini Cantoni Coats, che avevano costituito il «Milan Squash Giambellino».
Il 22 febbraio 1977 prende vita l’Associazione Italiana Badminton Squash (A.I.B.S.), che segna l’unione di due sport: Squash e Badminton.
Nel dicembre dello stesso anno vengono disputati i primi Campionati Italiani Assoluti, con la partecipazione di società sportive di Milano, di Bologna e di Bergamo.
Negli anni successivi lo Squash registra un forte incremento di praticanti: si aprono numerosi clubs e si organizza un’intensa attività agonistica nazionale ed internazionale.
Lo Squash diviene autonomo dal Badminton il 23 marzo 1985, con la costituzione della F.I.G.S. (Federazione Italiana Giuoco Squash), che viene riconosciuta dal C.O.N.I. come Disciplina Associata sotto il patrocinio della F.I.T. In data 8 maggio 2001, la F.I.G.S. viene riconosciuta quale Disciplina Associata, con associazione diretta al C.O.N.I.
Il Consiglio Nazionale del 26 giugno 2007 ha approvato il riconoscimento ai fini sportivi della F.I.G.S. quale Federazione Sportiva Nazionale.
La F.I.G.S. è affiliata, dalla sua fondazione, alla European Squash Federation ed alla World Squash Federation, quest’ultima riconosciuta dal C.I.O. nel 1985.

Quali e come usate i social a livello di Federazione?

La Figs a livello di social è presente su YouTube, Facebook, Instagram e Twitter.

Il più utilizzato e seguito è senza dubbio Facebook, tramite il quale veicoliamo alcune delle notizie del sito web ufficiale, a cui diamo un taglio meno “istituzionale” aggiornando i follower sugli eventi e le iniziative, pubblicando soprattutto molte fotografie e video.

Molto utilizzato è anche YouTube, tramite il quale pubblichiamo tutte le dirette streaming degli eventi di squash più importanti disputati in Italia, e che rappresenta, in sostanza, l’unico metodo per poter vedere una partita di squash italiano in diretta. Riusciamo a coinvolgere un buon pubblico, specialmente negli eventi internazionali.

Instagram al momento lo utilizziamo in maniera molto semplice, pubblicando fotografie degli eventi più importanti. Essendo molto seguito dai giovani, ci stiamo muovendo per renderlo ancora più ricco ed utilizzato, specialmente tramite l’utilizzo delle stories.

Twitter invece lo utilizziamo per “rimbalzare” le notizie pubblicate su sito web e Facebook, oltre che per notificare l’inizio di una diretta streaming YouTube.

 

I vostri atleti vengono comunicati attraverso i canali social di Federazione?

I nostri atleti hanno principalmente profili privati Instagram e Facebook, e ci tagghiamo reciprocamente durante la pubblicazione di foto e notizie.

 

Eventi o progetti per i cui i social sono stati importanti?

I social sono uno strumento fondamentale nella promozione dei due eventi internazionali che svolgiamo annualmente, l’Italian Junior Open (giovanile) e l’Italian Open Masters (over 35). In entrambi gli eventi abbiamo ottimi risultati, specialmente nelle dirette streaming e nelle photogallery.

Buonissimi i risultati ottenuti anche dalle dirette Facebook durante gli incontri delle nostre Squadre Nazionali impegnate nei Campionati Europei, non coperte da dirette streaming ufficiali.

 

Federazioni & Social: Taekwondo

Il taekwondo è uno sport da combattimento. Nato intorno agli anni ’40, è sport nazionale in Corea del Sud. Si basa sul calcio e combina diverse tecniche per la difesa personale. È uno sport olimpico, che racchiude aspetti legati alla meditazione e alla filosofia.

Abbiamo intervistato il dott. Nicola Milan, Head of Digital della Federazione Italiana Taekwondo, che ci ha raccontato le importanti evoluzioni e i casi di successo online degli ultimi anni.

 

Il Taekwondo è in grande crescita organizzativa e numerica. In pochi anni abbiamo quasi raddoppiato i tesserati superando il traguardo dei 23.000 nel 2019, con più di 500 tra Società Affiliate e Distacchi. 

Come digital media house incentriamo la nostra attenzione sulle tecnologie e le innovazioni che riducono le barriere tra i nostri fan nell’ambito dello sport praticato. Abbiamo iniziato un percorso di rivoluzione digitale da qualche anno, ponendoci l’obiettivo ambizioso di diventare un punto di riferimento digitale nello sport system. 

Come? Attraverso la qualità. Delle immagini, dei testi, dei contenuti, delle risposte ai nostri fan, del lavoro pre, durante e post eventi, dell’informazione giornaliera. 

In tutte le iniziative che promuoviamo attraverso i nostri canali, ci dev’essere sempre quell’elemento di novità rispetto a quello che già conosciamo. Il pensiero è sempre rivolto più alla qualità dei contenuti divulgati che alla quantità. Nell’era digitale moderna il social network si è evoluto notevolmente, diventato uno strumento che affianca in tutto e per tutto l’ufficio stampa tradizionale. È quindi fondamentale che ogni contenuto da noi pubblicato abbia una parte autorale nel copywriting incisiva, per fornire al fan della nostra community un contenuto esclusivo e difficilmente reperibile con altrettanta chiarezza in altri portali. 

Personalmente, vedo con estremo interesse gli sviluppi della realtà aumentata, più che di quella virtuale, e le possibilità quasi infinite di migliorare l’esperienza dei fan senza isolarli dal contesto in cui si trovano. Credo ci sia notevole spazio per la crescita in ambito di intelligenza artificiale applicata ai dati sportivi, ovvero come questi sistemi possono aiutare gli atleti e le organizzazioni a prendere decisioni migliori e ad avvicinarsi alla perfezione, con effetti diretti nella fruizione dei contenuti sportivi. 

Come Federazione guardiamo con estremo interesse il mondo degli esports, ancora di difficile interpretazione. Ci siamo voluti arrivare per primi, essendo noi la prima Federazione ad aver intrapreso il percorso di apertura nei confronti degli esport proponendoci come la casa degli esport da combattimento. Una bella sfida da affrontare dopo che il CIO li ha riconosciuti disciplina sportiva. Il nostro obiettivo primario è quello di incanalare nel modo giusto un fenomeno che riguarda milioni di giovani facendolo naturalmente secondo quelle che saranno le direttive del CIO e del CONI. 

Come usate i social a livello di Federazione?

Nell’odierno contesto della molteplicità degli utenti e dell’accresciuto livello di automazione, un’affermazione di Peter Friedman si rivela particolarmente attuale: “Se date un tocco di umanità al vostro social media marketing, otterrete risultati migliori”. 

Occorre dunque trovare il giusto equilibrio tra esigenze commerciali e istituzionali, tuttavia un equilibrio che propenda maggiormente verso la comunicazione diretta ai fan. Il nostro metodo di utilizzo dei social network fonda le basi su un principio chiarissimo: costruire dei rapporti con la community, mantenendo un dialogo che li coinvolga in una conversazione continua. 

I social media presentano un livello di conversione molto più alto rispetto al marketing tradizionale. Ogni interazione con il fan porta maggiori chance di guadagnarsi la sua fiducia e l’accoglienza della community, che unita ad una tempestiva risposta alle loro domande fa dei nostri social media uno strumento potentissimo per far capire a chi ci segue la professionalità del lavoro svolto quotidianamente. 

Come Federazione siamo attivi in tutti i social di riferimento attuali, Facebook, Instagram, YouTube, Twitter e non solo. Abbiamo aperto quest’anno l’account TikTok per lavorare con nicchie di giovani e potenziali appassionati della nostra disciplina, proponendo al pubblico contenuti veloci e maggiormente interattivi. La nostra è una Federazione che ama sperimentare, innovare, cavalcare i trend. Non sappiamo se l’ultima moda del momento, TikTok, diventerà una piattaforma di successo o se verrà sorpassata da un’altra app concorrenziale a dir poco, di cui si sta discutendo molto. Quel che siamo certi è che ogni opportunità merita di essere esplorata per trarne un vantaggio. 

Abbiamo affiancato alle pubblicazioni un eccellente servizio giornaliero di messaggistica rivolto a tutti i nostri utenti. Telegram, Messenger e i direct di Instagram rappresentano oggi i principali strumenti con il quale gli utenti pongono domande. Era quindi fondamentale esserci per fornire tempestivamente le risposte accorciando i tempi di risposta degli strumenti tradizionali di direct marketing, come la mail o il contatto telefonico. 

Tutto ciò che è social nasce dalla condivisione, e la condivisione ha come oggetto principale i contenuti: non vi sarebbe micro informazione senza un’informazione primaria. Per questo motivo ogni nostra piattaforma ha un proprio stile di comunicazione ben definito e mira a colpire utenti di nicchie diverse che per il 90% dei casi non utilizzano tutti gli strumenti ma bensì solo uno. 

Il Social Media Advertising è una sfida interessante per il prossimo futuro. Lavoriamo quotidianamente con partner importanti a livello globale che hanno creduto in noi anche grazie ad un grande lavoro di qualità della nostra comunicazione. Investiamo tanto in creatività e video comunicazione, credendo fortemente che queste due variabili siano i migliori strumenti per dare risalto in modo immediato e incisivo ai brand dei nostri partner. In futuro sarà la stessa tecnologia a permetterci di poter proporre grazie all’intelligenza artificiale nuovi scenari per lavorare ancor più ad una politica di ricavi da sponsorizzazioni derivanti esplicitamente dall’online. 

I vostri atleti sui vostri canali social?

I nostri atleti e le società affiliate sono il fulcro di tutte le nostre iniziative. Tutti. Dai più piccoli sino alla Nazionale seniores. L’Italia è un paese da scoprire e proprio la scoperta dei talenti è il nostro obiettivo verso il futuro. I mezzi si sono evoluti e i social abbattono le barriere tra ciò che è necessario e ciò che ancora non conosciamo. Piattaforme come Instagram, TikTok, Facebook sono diventate in grado di offrire una visibilità maggiore rispetto a qualsiasi magazine o rivista del settore. Il perchè di tutto questo è dato dall’immediatezza e dall’alto grado di usabilità di questi mezzi: oggi è possibile interagire “direttamente” con i propri idoli sportivi, vedere sessioni di allenamento, sapere in diretta cosa fanno nel tempo libero ed irrompere, di conseguenza, anche nel loro privato. I social network hanno contribuito a rendere gli sportivi più vicini a noi, avvicinando il tifoso a quel mondo reale che prima sembrava tanto lontano quanto irraggiungibile. 

Interagiamo giornalmente con loro stimolando interazioni reciproche e rendendoli partecipi di un progetto digitale che vede loro stessi i veri protagonisti. Non solo atleti della Nazionale. Per noi il valore aggiunto sono tutti e ripeto tutti gli atleti del territorio. Il taekwondo è uno sport che piace ed è compito nostro diffonderlo con ogni iniziativa che ci permetta di dare visibilità ai giovani talenti

Il tipo di contenuto, il filtro di Instagram, il tone of voice utilizzato: tutto dev’essere in linea con quello che è l’atleta e l’immagine dell’atleta per i fan, facendo estrema attenzione a non perdere il focus principale del tema: l’atleta ha grandi responsabilità nei confronti dei più piccoli che vedono in loro dei punti di riferimento sul comportamento, il lessico e lo stile di vita. 

Un carattere fondante dei social media è che sono un potentissimo, ma estremamente pericoloso, mezzo di self-validation, di ricerca di affermazione del proprio ego. La controversia è nella struttura stessa di queste piattaforme, bisogna comprenderla senza sottovalutare mai che dietro a contenuti autoriferiti e vanitosi, condivisi sempre più spesso in giovanissima età, ci sono condizionamenti di contesto sempre più forti. Proprio per questo come digital team abbiamo fatto dei corsi di aggiornamento agli atleti e tutt’oggi siamo al loro fianco spiegando loro come migliorare la loro self- reputation, elemento fondamentale per coloro che un giorno riusciranno ad affermarsi sul piano dei risultati a livello internazionale. 

Ci sono stati eventi di successo o progetti che vi hanno visto coinvolti per i cui i social sono stati importanti? 

Un’iniziativa che ha riscosso un successo esponenziale nel 2018 e che ci ha permesso di instaurare un rapporto giornaliero di engagement con persone da tutto il territorio nazionale ed europeo è stata “Summer TKD: dimostra la tua passione per il taekwondo!”, un contest dedicato soprattutto ai giovani. 

L’idea era molto semplice ma i risultati sono stati straordinari. Volevamo diffondere la passione popolare per questo sport e volevamo riuscirci a costo zero, solamente mostrando la spettacolarità della nostra disciplina dando spazio in vetrina nei nostri social a tutti. Il tema era quello di dimostrare la propria passione per la disciplina. Un concetto che arriva direttamente al cuore di ogni individuo. Abbiamo coinvolto l’intera community a postare i contenuti nei loro profili personali con alcune linee guida da noi imposte e rese pubbliche da subito per permetterci di condividere i loro contenuti in totale rispetto della normativa italiana vigente in termini di trattamento dei dati personali. I contenuti non venivano infatti inviati a noi attraverso messaggi di posta ma postati direttamente dai singoli utenti nei loro profili menzionandoci e dandoci la possibilità, una volta ricevuta la notifica, di condividere i loro contenuti nel nostro profilo ufficiale, realizzando il desiderio di piccoli e grandi atleti oltre che di maestri e/o semplici appassionati, di diventare protagonisti, per un giorno. 

Fin dai primi minuti sono arrivate centinaia di menzioni al giorno, numeri che sono tutt’oggi in crescita esponenziale, con un +400% di visualizzazioni sulle nostre stories, con un engagement rate vicino al 10%. 

Lasciando che siano i nostri fan o followers a parlare e pubblicare contenuti, si crea l’interesse attorno al brand che rappresenta tutti noi e di conseguenza diventa ancora più semplice acquisire nuovi lead. Essendo i social network una realtà ben radicata nella vita quotidiana di ognuno di noi, le possibilità di successo di un’iniziativa semplice come questa sono molto alte. Un ulteriore vantaggio è sicuramente l’aumento della brand awareness. In ultimo, ma non meno importante, la generazione di contenuti da parte degli utenti, è un ulteriore plus che permette all’intero movimento sportivo di accrescere la propria identità web e social attirando nuovi target provenienti da altre discipline sportive. 

Sul piano degli eventi i social network sono per noi la principale vetrina per comunicare con l’esterno. Istituzioni, stampa, atleti, sponsor. Ogni app di social media marketing è uno strumento primario per ogni evento e attività correlata e, per questo – in termini di copywriting – deve essere utilizzato per condividere contenuti sempre più di valore, in modo da instaurare un rapporto con i propri lettori, creare una community attorno ai nostri interessi e ampliare il nostro network di possibili partner in ambito commerciale.

(Photo credits: Denis Sekretev)